Il settore del gioco d’azzardo in Italia è imponente.
Secondo dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dell’Istat, nel 2025 ha superato i 165 miliardi di euro, il 7,3% del Pil; il gettito erariale è stato di 11,47 miliardi, l’1,72% delle entrate tributarie.
Si pratica di più nel Mezzogiorno.
La Sicilia, in particolare, spicca per somme pro capite giocate (3.290 euro) e perse (374 euro), ponendosi al secondo posto, dopo la Campania, tra quelle del Sud e al terzo in assoluto in Italia, dopo Campania e Abruzzo, con una differenza: i giocatori siciliani perdono con minore frequenza rispetto a quelli delle regioni del Nord e del Centro, grazie alla preferenza per i giochi di abilità online. [articlepreview id="3057163" link="https://www.lasicilia.it/news/3057163/al-sud-i-maschi-disoccupati-tra-i-20-e-i-34-anni-sono-i-piu-esposti-al-rischio-gioco-d-azzardo.html"] Nel 2025 le famiglie hanno speso 193,7 miliardi in alimentari e bevande analcoliche.
La raccolta del gioco d’azzardo equivale all’85% di questa spesa e vale più del doppio di quella per servizi assicurativi e finanziari.

