HomeRiminiCronacaScontro sull’Emilia street parade: "Chiudere la strada è una follia"Santarcangelo, proteste per la nuova edizione dell’evento. Alleanza civica: "Troppi disagi per i residenti"Santarcangelo, proteste per la nuova edizione dell’evento. Alleanza civica: "Troppi disagi per i residenti"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa festa non è ancora cominciata, ma le polemiche sì. Il 19 settembre a Santarcangelo si terrà la seconda edizione dell’Emilia street parade, che l’anno scorso porto circa 20mila persone a divertirsi e a ballare lungo una via Emilia chiusa al traffico. Una festa nata per celebrare la riqualificazione della statale, grazie alle nuove piste ciclabili e agli altri interventi di messa in sicurezza. E che il Comune ha deciso di trasformare in un evento stabile della città. Ma è bastato l’annuncio della seconda edizione a dividere (ancora) la città.
Da un lato, c’è chi considera la festa una vetrina per Santarcangelo. Dall’altro, c’è chi contesta l’evento per tutte le conseguenze che porterà: la via Emilia chiusa un giorno (dal mattino), i rumori e i disagi per i residenti, la viabilità rivoluzionata. A partire da Alleanza civica. "Una strada statale è un luogo inadatto a un evento di questo tipo – attacca il capogruppo Barnaba Borghini – sia per il rumore, sia per le conseguenze sulla circolazione. Tutti i veicoli verranno dirottati verso la stazione, via Pozzo Lungo, via Cupa: strade che rischiano di non reggere una simile mole di traffico". Poi il giudizio sulla formula: "È difficile rintracciare un valore culturale nell’ennesimo djset. È una scelta che stride con l’identità di Santarcangelo città slow". Jenny Dolci, consigliera di Alleanza civica, richiama una situazione già sollevata in consiglio comunale: una famiglia con una persona disabile che vive in zona e che lo scorso anno aveva chiesto di spostare una postazione musicale sotto casa. "Nessuno chiede di cancellare la festa – precisa Dolci – ma di tenere conto anche di chi, perché disabile o anziano, può subire le conseguenze più pesanti". Riccardo, padre di Mattia, ragazzo con una grave forma di autismo, aveva già tuonato l’anno scorso per i disagi provocati dalla festa. E ora chiede due garanzie: "Spostare il palco e fare terminare la musica entro mezzanotte. L’anno scorso per noi è stata una serata molto difficile". La famiglia sostiene di essersi rivolta al Comune un mese prima e di attendere ancora una risposta. Dopo l’edizione 2025, sul caso era intervenuto anche il difensore civico regionale che aveva invitato il Comune a rafforzare il confronto con residenti e servizi sociali. Critico anche Luigi Berlati. "Speravo fosse un evento una tantum, e invece.... Chiudere la via Emilia è una vera follia. Santarcangelo dovrebbe scegliere iniziative più coerenti con la propria vocazione slow, come la manifestazione Calici". A spezzare il fronte del ’no’ è Italo Piscitelli. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia "Santarcangelo è una città di eventi, allegria, ospitalità. Ogni manifestazione crea qualche disagio, ma porta anche benefici a negozi, ristoranti ed esercenti". Ma Piscitelli pone condizioni precise: "Servono sicurezza, rispetto dei residenti e una quota di prodotti necessariamente locali, dalle birre alla piadina alla cipolla dell’acqua. Gli eventi vanno sostenuti, ma devono lasciare qualcosa al territorio".






