HomeGrossetoCronacaRifiuta di firmare una relazione: educatore licenziato ‘per ritorsione’. E ora l’azienda deve pagare maxi risarcimentoUna complessa vertenza sindacale seguita dalla Fp Cgil si chiude a favore di un lavoratore. Respinto il ricorso di una cooperativa sociale che orà dovra sborsare più di 52mila euroEducatore licenziato per ritorsione, l’azienda deve pagare maxi risarcimentoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGrosseto, 21 agosto 2026 – Si chiude con una vittoria su tutta la linea, e un risarcimento di oltre 52mila euro a favore del lavoratore, una complessa vertenza sindacale seguita dalla Fp Cgil di Grosseto. Il giudice del Tribunale del lavoro di Grosseto, Giuseppe Grosso, ha respinto l’ennesimo ricorso di una cooperativa sociale, confermando in toto i diritti di un educatore professionale ingiustamente licenziato e condannando l’azienda anche per lite temeraria.

La vicenda: il rifiuto e la ritorsione

La vicenda, seguita dall’avvocato Paolo Martellucci per conto della Cgil-Fp che ha assistito l’ex dipendente, risale ai primi mesi del 2025. L’uomo, impiegato in una struttura della provincia di Grosseto, si era rifiutato di firmare una relazione che gli era stata modificata dai superiori. Relazione che riguardava un ospite della struttura dove il dipendente lavorava e dalla quale erano stati tolti elementi importanti. Il giorno successivo a quel rifiuto scattò quella che anche il giudice ha stabilito essere stata una ritorsione: al lavoratore fu notificato un trasferimento coatto dalla Maremma alla Sicilia, giustificato dall’azienda con presunte “comprovate esigenze tecniche e organizzative”. Di fronte all’opposizione del lavoratore, il 5 marzo scattò il licenziamento.