Letture.21 agosto 2026 alle 00:33Lo scrittore romano aprirà giovedì la XVII edizione di Florinas in giallo

Altro che investigazione scientifica, c’è un artista che risolve i casi con una sua visione particolare. «Del resto il serial killer posa le sue vittime come un'opera d'arte», spiega Mirko Zilahy. Lo scrittore romano aprirà giovedì 27 alle 18.30 in piazza del Popolo la XVII edizione di Florinas in giallo, il festival della letteratura gialla e noir promosso dall'amministrazione comunale e organizzato da Associazione Itinerandia, Libreria Azuni e Cyrano Libri e Svago.

Presenterà “Il giardino delle ombre”, secondo capitolo (il primo era “La stanza delle ombre”) dove torna il protagonista Nemo Sperati, docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma che utilizza un dono visionario per leggere la scena del crimine: la tecnica del chiaroscuro, ricostruendo il crimine come fosse un’opera d'arte. Per di più è figlio di un grande falsario del Novecento, Rufo Speranza, figura ispirata all'inglese Eric Hebborn, realmente esistito.

La presentazione del suo libro darà il via a una ricca serata che prevede alle 19.15, sempre in piazza del Popolo, la partecipazione di Elias Mandreu con il suo “Se Dio vuole - e i carabinieri lo permettono”; alle 20 Daniele Mencarelli con “Quattro presunti familiari” insieme a Fabrizio Ravelli. La serata si concluderà alle 21.30 nell’Anfiteatro Comunale con il monologo “L'amore mio non muore”, scritto, interpretato e portato in scena da Roberto Saviano, preceduto dall’esibizione del Gruppo Folk Figulinas. Altrettanto pregne le serate del 28, 29 e 30 agosto, che proporranno incontri con diversi autori, tra i quali Ilona Bannister, Sara B. Elfgren, Enrico Pandiani, Antonio Vassallo, Sigfrido Ranucci, Roberto Costantini, Nora Venturini, Tullio Avoledo, Alice Basso e Francesca Mannocchi.