Prima la lettera ai soci che hanno creduto nel risanamento e nella trasformazione industriale nonostante le difficoltà geopolitiche.
Poi, a distanza di pochi mesi, la proposta di lasciare la borsa con uno sconto di circa il 13% rispetto all’ultimo valore del titolo. È quanto emerge dalla lettera firmata dall’ad Vittorio Civitillo a corredo del bilancio 2025 di Seri Industrial inviata ai soci il 6 giugno, prima dell’annuncio del delisting dello scorso 7 agosto.
La lettera agli azionisti La lettera agli azionisti rivendica il percorso industriale compiuto dal gruppo.
«Nel 2025 abbiamo risanato un’azienda che a tutti appariva insanabile, riportandola a una condizione di sostenibilità operativa e avviando una nuova fase di sviluppo», scrive Civitillo.
Seri, aggiunge, ha continuato a investire portando avanti la gigafactory di Brindisi, il progetto per il riciclo delle materie plastiche e l’accordo con Eni per lo sviluppo di accumulatori destinati allo storage e alla trazione industriale.7 I conti 2025 Il 2025 si è chiuso con un utile consolidato di 13,6 milioni, contro i 24,6 milioni del 2024, mentre i ricavi sono saliti a 372,97 milioni (+24%).






