Milano, 20 ago. (askanews) – Sono sbarcate il 20 agosto nel porto di Bari 48 delle persone soccorse tre giorni prima dalla Life Support, la nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY, nelle acque internazionali della zona SAR libica. Dopo lo sbarco dei superstiti, concluso intorno alle 11.45, sono stati portati a terra anche i corpi di sette persone morte durante la traversata. Le operazioni si sono concluse alle 12.45.

L’intervento era avvenuto lunedì 17 agosto e aveva coinvolto complessivamente 57 persone. Due dei superstiti, in condizioni critiche, erano stati evacuati per motivi medici prima dell’arrivo della nave a Bari. Tra le 50 persone tratte in salvo figurano, secondo EMERGENCY, cinque donne e 45 uomini, provenienti da Somalia ed Egitto. I minori stranieri non accompagnati sono 31, 28 maschi e tre femmine.

Dal luogo del soccorso al porto assegnato sono stati necessari tre giorni di navigazione. “Assegnare porti così lontani provoca ulteriori sofferenze a persone che si trovano già in forte stato di vulnerabilità e che hanno alle spalle esperienze traumatiche”, afferma Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support.

“Siamo in mare per salvare vite, è davvero doloroso invece recuperare cadaveri”, osserva Luca Radaelli, infermiere del team SAR della nave, riferendosi all’intervento.