Guy ParmelinImmagine d'archivio KeystoneDi: Pa.St. La Svizzera e la Repubblica Popolare Cinese hanno concluso i negoziati sull’ottimizzazione dell’accordo di libero scambio tra i due Paesi. Lo ha annunciato giovedì il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), in seguito a un incontro a Berna tra il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il ministro del commercio cinese Wang Wentao.Cosa cambia?Nell’attuale accordo, quasi tutte le importazioni cinesi in Svizzera sono esenti da dazi, mentre questo vale solo per circa la metà delle esportazioni svizzere verso la Cina. Con l’ottimizzazione, questo squilibrio sarà superato: il 99,8% delle esportazioni elvetiche potrà accedere al mercato cinese in esenzione doganale.Inoltre, l’accordo ottimizzato garantirà l’accesso degli investitori svizzeri al mercato cinese, e amplierà e rafforzerà anche le disposizioni relative alle questioni ambientali e ai diritti dei lavoratori.La firma ancora nel corso del 2026La firma è prevista ancora nel corso del 2026, quando saranno terminate le verifiche giuridiche. Seguiranno poi le rispettive procedure di approvazione nei due Paesi.I negoziati sull’ottimizzazione dell’accordo del 2014 sono stati avviati nel settembre 2024 e si sono ora conclusi dopo cinque cicli di trattative. La Cina - ricorda il DEFR - è il terzo partner commerciale della Svizzera dopo l’Unione europea e gli Stati Uniti. Con il miglioramento dell’intesa, la Confederazione mira alla diversificazione dei mercati di sbocco per le aziende svizzere.Notiziario delle 17.00 del 20.08.2026CorrelatiTi potrebbe interessare
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