Fine di un’epoca per il mondo notturno della movida di Verona: all’età di 83 anni è morto “Gigi” Andreis, storico patron dell’Alter Ego.

Si chiude un’epoca per la movida di Verona: è morto all’età di 83 anni Luigi “Gigi” Andreis, tra i fondatori dell’Alter Ego di Verona, la discoteca delle Torricelle che per decenni ha rappresentato uno dei punti di riferimento della vita notturna veronese e non solo. Il locale chiuse definitivamente nel 2019, dopo un passaggio di proprietà, ma il brand rimane.

Ma per Verona rappresentò un punto di riferimento: nato alla fine degli anni Ottanta da un progetto che coinvolse, insieme ad Andreis, Andrea Oliva, Adrian Morrison e Marco Dionigi, l’Alter Ego riuscì a imporsi in breve tempo sulla scena italiana, attirando migliaia di giovani anche da fuori provincia e dal resto del nord Italia.

Più di una semplice discoteca, l’Alter Ego divenne negli anni un vero marchio e un luogo simbolo della Verona notturna. Dalla sua consolle passarono numerosi dj italiani e internazionali, in grado di regalare al locale un’identità musicale riconoscibile, profondamente legata alla house e alla scena elettronica.

La storia dell’Alter Ego fu però segnata anche da momenti controversi. Il locale fu teatro di controlli e retate antidroga. Nel 2008, lo stesso Andreis venne coinvolto in un’inchiesta che ipotizzava, tra gli altri reati, l’agevolazione dell’uso di stupefacenti e la violenza sessuale aggravata. Dopo un lungo iter giudiziario, nel 2020 Andreis fu assolto con formula piena, perché “il fatto non sussiste”.