Una causa che sembra uscita da una commedia, ma che per i “Demon Hunter” potrebbe avere conseguenze molto concrete. La band metal americana ha deciso di portare Netflix in tribunale perché sostiene che il successo di KPop Demon Hunters abbia generato confusione tra il pubblico e danneggiato il loro marchio. La vicenda nasce da una somiglianza di nomi che, con il successo planetario del film d’animazione Netflix, sarebbe diventata tutt’altro che teorica. Da una parte ci sono i Demon Hunter, formazione statunitense attiva da circa 25 anni e conosciuta per il suo metal dalle forti tematiche cristiane. Dall’altra c’è KPop Demon Hunters, il film d’animazione che ha trasformato una storia di idol coreane impegnate a combattere i demoni in un fenomeno internazionale.
A muoversi legalmente è Hyde Lane, la società che rappresenta e produce i Demon Hunter. Secondo quanto sostenuto nella causa, Netflix e AEG Presents avrebbero contribuito a creare una “notevole confusione” tra i consumatori. L’esempio più curioso riguarda una persona che avrebbe acquistato per circa 500 dollari alcuni biglietti di prima categoria per un concerto dei Demon Hunter ad Albany, nello Stato di New York. Il problema? Sarebbe stata convinta di aver comprato i biglietti per uno spettacolo legato a KPop Demon Hunters, che avrebbe voluto vedere insieme alle sue figlie.










