Un post sui social e una passeggiata sulla spiaggia durante il giorno più sacro dell'anno per gli induisti balinesi gli sono costati una condanna a un anno di carcere. Un tribunale di Denpasar, a Bali, ha riconosciuto colpevole il turista svizzero Luzian Andrin Zgraggen, 26 anni, per aver pubblicato sui social media contenuti considerati offensivi nei confronti del Nyepi, il tradizionale Giorno del Silenzio.
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La sentenza è arrivata giovedì e si basa sulle disposizioni del nuovo codice penale indonesiano. Secondo il tribunale, Zgraggen aveva pubblicato i messaggi dopo essere stato informato dal personale della villa in cui soggiornava delle rigide regole in vigore durante la ricorrenza.
Il giudice presidente Tjokorda Putra Budi Pastima ha affermato che il comportamento del turista aveva "offeso il popolo balinese", ferito la sua fede e provocato indignazione pubblica. Per questo, ha aggiunto, l'imputato doveva "essere chiamato a rispondere delle sue azioni".
Cosa aveva fatto il turista svizzero










