Marted� sera Arnd Bergmann ha inviato a Linus Torvalds la pull request con gli aggiornamenti SoC per Linux 7.3: poco pi� di mille commit non-merge, 263 autori, 1088 file modificati, oltre 70.000 righe aggiunte e circa 7.200 rimosse. La maggior parte del volume arriva dai file devicetree di Qualcomm, NXP e Rockchip. Dentro ci sono l'abilitazione di Apple M3 Pro, Max e Ultra, che porta i Mac fino alla console e non oltre, un SoC Qualcomm che l'azienda non ha ancora annunciato e la messa in preavviso di un gruppo di piattaforme Arm a 32 bit.

Bergmann ha ripreso una serie precedente e ha etichettato ci� che ostacola pulizie e nuove funzionalit� pur avendo quasi zero utenti, e i test gi� condotti hanno fatto emergere centinaia di driver orfani, rimovibili insieme alle piattaforme che li impiegano. Il taglio effettivo arriver� in una release successiva, il 7.4 o oltre, e le patch di rimozione sono gi� in fase di test.

Nello stesso ciclo entra la prima parte del lavoro di Natalie Vock sulla gestione della memoria video, accettato a monte dopo mesi di passaggi in mailing list e gi� presente nel kernel di SteamOS. Vock, che lavora per Valve sul supporto grafico Linux, aveva descritto le modifiche in un primo intervento all'inizio dell'anno, promettendo un comportamento molto pi� stabile dei giochi a patto che il gioco non chiedesse pi� VRAM di quanta ne esista fisicamente sulla scheda. Il nuovo lavoro parte da quell'eccezione, e mostra che finire la memoria video non produce soltanto un calo di prestazioni: un gioco che ne chiede 9 GB su una scheda da 8 pu� restare giocabile, mentre un deadlock nel kernel manda in errore l'invio dei comandi alla GPU.