Dal 22 agosto al 13 settembre Castellamonte ospita la 65a edizione della Mostra della Ceramica. Evento di livello internazionale che trasforma la cittadina del Canavese in un museo diffuso, celebra la locale tradizione della produzione in terracotta a 360°, spaziando dalle famose stufe all'arte moderna con opere provenienti da tutto il mondo. La storia della terracotta si fonde con quella di Castellamonte e precede di 3000 anni la fondazione della cittadina che oggi conta poco meno di 10.000 abitanti. Perché grazie alla presenza nella zona di argille refrattarie di qualità e di legna e torba utili a cuocere la ceramica, qui la creazione di manufatti risale al secondo millennio avanti Cristo. Nei secoli il dono geologico di questa terra si coniuga all’artigianato e dalla fondazione di Castellamonte (XI secolo dopo Cristo) si assiste a un’evoluzione stilistica che si affina attorno al Cinquecento e nell’Ottocento passa dall’attività artigianale a una diffusa e variegata attività industriale.

Castellamonte, Arco di Arnaldo Pomodoro e Municipio (foto Marcio Moretti) Il Museo della Ceramica di Palazzo Botton illustra la storia di un’attività che - tra cave di argilla e fornaci- coinvolgeva 2000 lavoratori. Perché partendo da pentole, anfore, caraffe, stoviglie e dalla tradizionale pignatta a quattro manici, la produzione industriale locale coprì ogni ramo della produzione ceramica: elegante porcellana e utili materiali refrattari, piastrelle in grés e le famose stufe ‘Castellamonte’, materiale per caminetti ed elementi architettonici, statue e una galassia di oggetti di uso quotidiano. L’esposizione di Palazzo Botton racconta la storia della ‘Terra Rossa’, il soprannome di Castellamonte, con una ricerca quasi archeologica che disegna il ponte dalla nascita dell’industria al design contemporaneo. Quest’anno il lavoro di catalogazione e studio della sua collezione ha inventariato e documentato oltre 650 opere.