Individuare la vena, inserire l’ago, raccogliere il campione e applicare il cerotto: negli Stati Uniti è arrivato il via libera ufficiale al primo robot progettato per eseguire autonomamente i prelievi di sangue nei centri medici e negli ambulatori.
Il sistema si chiama Aletta ed è stato autorizzato dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia statunitense che regolamenta farmaci e dispositivi medici. La tecnologia potrebbe modificare il modo in cui milioni di pazienti affrontano una delle procedure più comuni in ambito sanitario.
Come funziona il robot
Aletta utilizza una combinazione di luce a infrarossi e ultrasuoni per individuare con precisione la vena del paziente, anche nei casi in cui risulti difficile da vedere o palpare a occhio nudo.
Una volta identificato il punto più adatto, il dispositivo è in grado di svolgere diverse fasi del prelievo in autonomia: stringe il laccio emostatico, inserisce l’ago, raccoglie il campione di sangue, applica il cerotto e provvede anche alla gestione dei rifiuti prodotti durante la procedura.






