di Tommaso Montesanogiovedì 20 agosto 20263' di letturaLa scritta luminosa “Boycott Israel" è comparsa sulle pareti esterne della New Balance Arena, lo stadio di Bergamo che stasera ospita l’andata dei play off di Conference League tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv. «Un gesto di luce contro il genocidio a Gaza», ha spiegato l’equipaggio di Terra di Bergamo della Global Sumud Flotilla rivendicando l'iniziativa. «Si può assistere a una partita di calcio, Va bene la libertà di esprimere le proprie «opinioni, convinzioni e sensibilità», ci mancherebbe altro, ma a tutto c’è un limite. Soprattutto se per diffondere queste opinioni si utilizza una struttura che non è la propria. Ovvero il rifugio alpino “Prospero Marchetti” sul monte Stivo, ad Arco, in provincia di Trento, dove il gestore, Alberto Bighellini, ha pensato bene di issare una bandiera palestinese davanti alla struttura (situata a 2.012 metri di altitudine) accanto ai vessilli italiano e trentino e a quello araldico della valle. Una mossa, che peraltro lo stesso Bighellini aveva compiuto anche lo scorso anno, che non è piaciuta alla Società degli alpinisti tridentini Sat - proprietaria del rifugio.Il ragionamento del presidente dell’associazione, Cristian Ferrari, non fa una piega: «Oggi parliamo della bandiera palestinese, ma domani un gestore potrebbe scegliere di esporre un simbolo che rappresenta una posizione diversa, sulla quale non siamo affatto tutti d’accordo. Il principio deve essere lo stesso per tutti».
Bandiera pro-Pal sul rifugio, alpinisti in rivolta | Libero Quotidiano.it
La scritta luminosa “Boycott Israel" è comparsa sulle pareti esterne della New Balance Arena, lo stadio di Bergamo che stasera ospit...












