Con l’aumento delle temperature, nuove aree d’Europa possono diventare adatte alla zanzara tigre, ampliandone la distribuzione geografica e prolungando la stagione in cui riesce a prosperare. Un cambiamento che accresce il rischio di diffusione nel continente di malattie come dengue e chikungunya, avverte la direzione generale Azione per il clima della Commissione europea in occasione della Giornata mondiale delle zanzare, che cade oggi 20 agosto.
La ricorrenza commemora la scoperta compiuta nel 1897 dal medico britannico Ronald Ross, che dimostrò come le femmine delle zanzare Anopheles trasmettano la malaria tra gli esseri umani. A oltre un secolo di distanza, questi insetti restano gli animali più letali per l’uomo.
Originaria del Sud-est asiatico, la zanzara tigre si è ormai diffusa in tutto il mondo, Europa compresa. A favorirne l’espansione concorrono globalizzazione, urbanizzazione, commercio e viaggi, insieme a un clima che cambia: temperature più alte possono rendere abitabili territori che in precedenza non lo erano e allungare il periodo dell’anno favorevole alla riproduzione.
Secondo i dati messi in fila dal World Mosquito Program (Wmp), le malattie trasmesse dalle zanzare provocano oggi oltre un milione di morti nel mondo, mentre gli insetti infettano fino a 700 milioni di persone ogni anno. Dengue, Zika, chikungunya e febbre gialla continuano così a minacciare miliardi di persone. Cambiamento climatico, globalizzazione e urbanizzazione stanno accelerando la circolazione di queste patologie tra le diverse regioni, mentre le zanzare raggiungono nuovi territori e ricompaiono in aree dalle quali mancavano da decenni.







