Nel regno animale l'utilizzo di strumenti è più diffuso di quanto si possa immaginare. Una delle prime testimonianze documentate dell'uso di strumenti negli animali non umani risale agli anni '60, quando la leggendaria primatologa Jane Goodall osservò degli scimpanzé usare dei bastoncini per estrarre le termiti dai tronchi cavi. Questo mise in discussione la convinzione che l'uso di strumenti fosse una prerogativa esclusiva degli esseri umani. Studi successivi hanno dimostrato che i primati usano le pietre come martelli per rompere noci e frutti.

I ricercatori che studiano i delfini nella Western Australia hanno scoperto che questi tursiopi utilizzano le spugne a forma di cestello sul rostro per cacciare tra i detriti presenti sui fondali marini, Le spugne vengono utilizzate come una sorta di guaina protettiva per il rostro, mentre i delfini stanano i pesci nascosti tra coralli, conchiglie e rocce.In Nuova Caledonia, i corvi trasformano i ramoscelli in uncini e le foglie in "coltelli" uncinati per estrarre le larve dalle strette fessure degli alberi. Sono stati visti dei polpi che trasportano gusci di cocco per costruire rifugi portatili.

Sono solo alcune delle numerose osservazioni sull'uso di strumenti da parte degli animali che i ricercatori hanno fatto e documentato scientificamente negli ultimi decenni effettuato nel corso degli anni. Ma lo studio “Observations of Shelling Behavior and Potential Evidence of Vertical Social Learning by Bottlenose Dolphins in the Great Sandy Marine Park, Queensland Australia”, pubblicato recentemente su Marine Mammal Science da un team di ricercatori australiani dell’University of the Sunshine Coast (UniSC) e di Blue Dolphin marine tours, va oltre: parte dal filmato di una femmina di tursiope indopacifico (Tursiops aduncus) che insegna al suo cucciolo una tecnica di caccia chiamata "shelling".