Non si fermano gli sbarchi in Spagna. Stavolta siamo sulle spiagge della Regione di Murcia, nel sud della penisola iberica. È qui che mercoledì 19 agosto una nuova imbarcazione con a bordo decine di migranti ha raggiunto Cala del Barco. L'arrivo di un potente gommone, con quattro motori fuoribordo, ha allarmato i bagnanti che si stavano godendo una giornata tranquilla.

Una patera desembarca a decenas de inmigrantes ilegales en Cartagena. Ante esta situación, hacen falta más medios policiales, fronteras seguras y deportaciones. pic.twitter.com/eVwqBrsWqV — José Ángel Antelo🇪🇸 (@JA_Antelo) August 19, 2026 I testimoni «Alcune persone sono scappate e si sono chiuse in macchina», ha detto il residente Tim al quotidiano La Verdad. «Non capisco come, con tutti le telecamere che ci sono sul Monte de las Cenizas, non siano riusciti a trovarli», ha proseguito Tim. «Non c'erano agenti di polizia. Si sono presentate solo due guardie di sicurezza private», ha sottolineato. Secondo quanto riportato da fonti locali, sul posto sono intervenuti agenti della Guardia Civil, allertati dai bagnanti. I migranti, apparentemente di origine nordafricana, erano per lo più giovani uomini. Dopo lo sbarco, si sono dispersi nella zona circostante. 🔴 Los inmigrantes desembarcados en la Cala del Barco de Cartagena se dispersan a pie por el complejo de La Manga Club. https://t.co/uvlzwtAKEY pic.twitter.com/ZkzHMEEsjb — La Bandera (@labanderaes) August 19, 2026 Il video «Erano tutti uomini, africani, di età compresa tra i 16 e i 30 anni. Erano arrivati ​​preparati con vestiti asciutti e cellulari», ha raccontato un altro testimone a La Verdad. Diversi video sono diventati virali sui social media, dove si vede l'imbarcazione fuggire ad alta velocità. Il trasferimento Il portavoce della Croce Rossa ha indicato che "saranno trasferiti nei moduli di Cabo de Palos per ricevere assistenza umanitaria e sottoporsi a un controllo medico". In questi casi, la Polizia Nazionale li conduce solitamente al Centro di Assistenza per Stranieri Temporanei (CATE) di Cartagena, situato ad Algameca. Lì vengono registrati nel database della Polizia Nazionale, l'organo competente in materia di immigrazione, che a sua volta verifica che non vi siano mandati di cattura pendenti a loro carico. Le reazioni La sindaca di Cartagena, Noelia Arroyo, ha chiesto al governo spagnolo di intensificare la sorveglianza e il controllo della costa di Cartagena, richiedendo al contempo maggiori risorse umane e tecnologiche affinché le forze di sicurezza statali possano individuare queste imbarcazioni prima che raggiungano la terraferma. «Questo non può essere normalizzato. Non possiamo accettare che le mafie del traffico di esseri umani abbiano un accesso così facile alle nostre coste», ha dichiarato Arroyo. «Se una piccola imbarcazione può raggiungere una caletta come questa, sbarcare sotto gli occhi dei cittadini e poi andarsene, dobbiamo chiederci come funzionano i nostri controlli alle frontiere marittime».