Una moneta da 1 euro e un fazzoletto lasciati in auto possono sembrare oggetti senza particolare importanza. In realtà, alcuni automobilisti li tengono a portata di mano per affrontare piccoli inconvenienti quotidiani. E nel caso della moneta c’è anche un utilizzo legato agli pneumatici.
Può infatti essere impiegata per effettuare un controllo indicativo del battistrada, verificando rapidamente quanto sono profonde le scanalature della gomma. Non è uno strumento di misurazione e non sostituisce il controllo di un professionista, ma può diventare un primo campanello d’allarme quando gli pneumatici iniziano a essere molto consumati.
Il trucco della moneta da 1 euro sugli pneumatici
Il sistema è semplicissimo. La moneta viene inserita verticalmente in una delle scanalature principali del battistrada e il bordo esterno può essere utilizzato come riferimento visivo. Il risultato, però, deve essere considerato esclusivamente indicativo. Per conoscere con precisione la profondità delle scanalature è necessario utilizzare un profondimetro oppure rivolgersi a un gommista.
In Italia, per gli autoveicoli, la profondità degli intagli principali del battistrada deve essere di almeno 1,6 mm. Il controllo deve inoltre interessare più zone dello pneumatico, perché una gomma non sempre si consuma in maniera uniforme. Se una parte presenta scanalature sensibilmente meno profonde rispetto alle altre, potrebbe esserci un’usura anomala. Anche tagli, deformazioni, rigonfiamenti e altri danni visibili meritano attenzione.









