RetailRisultati deboli nel secondo trimestre. Il ceo Schultz: fiduciosi nella strategia a lungo termine(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Jd Sports crolla alla Borsa di Londra, dopo avere rivisto al ribasso le previsioni di utile dell'esercizio, in scia al deludente andamento del secondo trimestre zavorrato dal mercato nordamericano. Il rivenditore britannico di abbigliamento sportivo, che genera circa il 40% del fatturato in Nord America, ha reso noto che le vendite a parità di perimetro del gruppo sono diminuite del 3,1% nelle 13 settimane terminate il primo agosto, dopo un calo del 2,5% nel primo trimestre. A livello organico la flessione è dell’1,3%. Nel semestre i ricavi sono diminuiti del 2,8% su basi comparabili e dello 0,7% a livello organico. In particolare nel trimestre le vendite sono arretrate del 6,8% comparabile in Nord America e del 2,7% in Europa, mentre sono aumentate dello 0,8% nel Regno Unito e dell'1,4% nell'area Asia-Pacifico.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIJd ha spiegato che i risultati nordamericani riflettono un indebolimento della fiducia dei consumatori, un rallentamento delle vendite di calzature durante i periodi più caldi del trimestre e lo spostamento della domanda "back-to-school", ovvero per il ritorno a scuola, da luglio alla prima metà di agosto. Il gruppo ha inoltre indicato che in generale il segmento delle calzature è rimasto stagnante, a causa della pressione dei consumatori e di quella che ha definito «la continua evoluzione del ciclo di vita del prodotto» tra i suoi principali marchi partner e ha anche evidenziato un «mercato fortemente promozionale», ovvero caratterizzato da molte svendite, «che probabilmente continuerà nella seconda metà dell'anno». I settori abbigliamento e accessori hanno invece registrato buone performance in tutte le regioni.Il ceo Schultz: fiduciosi su strategia a lungo termine«Il secondo trimestre è rimasto difficile. Il mercato è rimasto fortemente orientato alle promozioni, a testimonianza delle difficoltà incontrate dal nostro settore negli ultimi trimestri per quanto riguarda i consumatori e il ciclo di vita dei prodotti calzaturieri, mentre il nostro consumatore principale è stato colpito dall'aumento del costo della vita. Il Nord America ha registrato l'impatto più acuto, a causa anche di un trimestre più lento per le calzature e della tempistica della domanda legata al ritorno a scuola. Il Regno Unito ha registrato un buon trimestre, con forti vendite di repliche di kit da calcio e un miglioramento delle performance nel nostro settore Outdoor. L'andamento in Europa è leggermente migliorato rispetto al primo trimestre, in un contesto ancora debole, grazie alla resilienza del settore degli articoli sportivi», ha commentato il ceo Regis Schultz, citato in un comunicato. «Le nostre previsioni riflettono una visione pragmatica delle condizioni di mercato esterne, mentre la nostra disciplina in termini di costi e capitale, unitamente all'elevata capacità di generazione di cassa del nostro modello, ci permette di rimanere in linea con l'obiettivo di raggiungere un flusso di cassa libero invariato tra 460 e 520 milioni di sterline. Rimaniamo fiduciosi nella nostra strategia a lungo termine», ha aggiunto il ceo.Dato lo scenario della prima metà dell’anno e l’orizzonte per i consumi, il gruppo ora prevede un utile ante imposte, escluse le voci straordinarie, compreso tra 700 e 800 milioni di sterline (da 815 a 930 milioni di euro) per l'intero esercizio finanziario 2026-2027. Le precedenti previsioni erano comprese tra 750 e 850 milioni di sterline e si confrontano con gli 852 milioni registrati nel 2025/26. Prima dell'aggiornamento della guidance gli analisti si aspettavano in media 781 milioni di sterline.Negli ultimi due anni, il titolo JD ha perso circa un quarto del suo valore, sia a causa della minore disponibilità al consumo della sua clientela principale, composta da giovani e persone a basso reddito, sia per un mercato dominato dalle promozioni, ma anche per la mancata innovazione da parte di Nike - attualmente in fase di ristrutturazione - che rappresenta circa il 45% del fatturato di Jd.