Max Verstappen ha rinnovato con la Red Bull fino al 2030, prolungando di due anni il precedente accordo. Il nuovo contratto dovrebbe eliminare le clausole d’uscita che gli avrebbero consentito di lasciare il team e prevede anche un aumento dell’ingaggio: si chiude così il grande tormentone del mercato piloti della Formula 1.

Max Verstappen rinnova con la Red Bull fino al 2030 e mette fine a uno dei grandi tormentoni del mercato della Formula 1. Il quattro volte campione del mondo ha prolungato di altre due stagioni il contratto che sarebbe scaduto nel 2028, legandosi di fatto "a vita" alla squadra con cui corre ormai da oltre un decennio. Ma la vera novità del nuovo accordo non sarebbe tanto la durata: dal contratto sarebbero sparite le clausole d'uscita che negli ultimi anni avevano tenuto aperta la possibilità di un clamoroso addio.

La Red Bull non ha reso pubblici i dettagli economici e contrattuali dell'operazione, ma secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane il nuovo accordo sarebbe stato costruito proprio per blindare Verstappen. Nel precedente contratto era presente una clausola legata alle prestazioni: nel 2026 Max avrebbe potuto liberarsi non trovandosi nelle prime due posizioni del Mondiale dopo il GP d'Ungheria. Una condizione diventata concreta, visto che l'olandese ha chiuso la prima parte della stagione soltanto al sesto posto.