Il mercato dei piloti perde il suo pezzo più pregiato. Max Verstappen non si muove, resta in Red Bull e soprattutto mette nero su bianco una scelta che, in questo momento della sua carriera, vale molto più di un semplice prolungamento contrattuale: il quattro volte campione del mondo continuerà a guidare per la squadra anglo-austriaca fino alla fine del 2030. L’annuncio arriva a sorpresa, prima dell’ultimo weekend in casa di Max a Zandvoort (pronta a uscire dal calendario), soprattutto considerando le difficoltà della scuderia della bevanda nel nuovo ciclo regolamentare, oltre alle voci insistenti che avevano indicato la McLaren come possibile destinazione al posto di Oscar Piastri l’anno prossimo.

Niente team papaya, nemmeno la Mercedes, che un anno fa aveva pensato a lui per sostituire George Russell, poi legatosi alla Frecce d’Argento con un ricco contratto pluriennale. ‘Mad Max’ aveva un accordo valido fino al 2028, ma negli ultimi mesi il suo futuro era diventato uno dei temi centrali del paddock. Le prestazioni della Red Bull nel 2026, col nuovo regolamento 50-50% elettrico-termico, avevano alimentato i dubbi: la squadra è attualmente quarta nel Mondiale costruttori e l’olandese occupa il sesto posto nella classifica Piloti, staccato di 110 punti dal leader Kimi Antonelli. Una situazione molto diversa da quella degli anni dei quattro titoli consecutivi conquistati tra il 2021 e il 2024, o dell’auto diventata competitiva nella seconda metà dello scorso Mondiale contro la McLaren, che ha sfiorato il titolo ad Abu Dhabi.