Un nuovo presidio pro Palestina e contro la guerra. Avviene all’aeroporto di Cagliari-Elmas nel giorno in cui sono programmati voli in arrivo e partenza dalla città israeliana di Tel Aviv.

Si tratta di un contestazione pacifica della rete “Giovedì bianco” a cui aderiscono varie associazioni in Sardegna. Questa mattina un gruppo di attivisti si è presentato nella hall partenze, al piano superiore dello scalo, imbracciando bandiere della Palestina e consegnando volantini ai presenti.

Cinque gli obiettivi dei manifestanti: «Uscire dal riarmo e negare ogni collaborazione con le guerre attuali, tagliare ogni relazione con Israele, spostare i finanziamenti previsti per il riarmo in favore di istruzione e sanità, garantire la libertà di espressione e manifestazione anche a scuola e sul lavoro, ritornare al rispetto della Costituzione».

Il sit-in ha generato le proteste dell’associazione Chenàbura Sardos Pro Israele: «Ancora una volta l’aeroporto di Cagliari-Elmas è utilizzato come scenografia di un meeting politico per pubblicizzare pensieri indegni della nostra Regione e della democrazia – è scritto in una nota-. Ancora una volta l’aeroporto di Elmas offre il triste spettacolo di una caccia all’ebreo. Perché adesso non si dice più “ebreo”: i valori condivisi antirazzisti della nostra società lo proibiscono».