HomeEconomiaLa corsa folle di benzina e diesel: le incertezze, le accise e lo spettro dei 3 euro al litroTensioni in Medio Oriente e sullo Stretto di Hormuz: il Brent è arrivato nell'area dei 90-93 dollari al barile. E il gas viaggia sopra i 60 euro al MegawattoraUn distributore a Torino (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 20 agosto 2026 – Le tensioni in Medio Oriente e l'incertezza sullo Stretto di Hormuz, una rotta fondamentale per il commercio mondiale di petrolio, stanno mantenendo elevati i prezzi energetici. Il Brent è arrivato nell'area dei 90-93 dollari al barile. In un contesto di questo tipo, fra l’altro, la Russia ha annunciato di aver cominciato a importare carburanti, a causa delle raffineria messe ko dagli attacchi di Kiev. Un situazione sempre più complicata sul fronte energetico mondiale. Per completare il quadro: il gas viaggia sopra 60 euro al Megawattora. Una nave nello Stretto di Hormuz (foto Ansa)
I carburanti
Il diesel sta soffrendo più della benzina. Le quotazioni del prodotto raffinato sono sostenute da scorte relativamente basse e difficoltà nella raffinazione. Quindi non basta guardare il prezzo del barile: tra il petrolio estratto e il gasolio alla pompa c'è il passaggio della raffinazione, che attualmente costa parecchio. ''Raggiungere sul gasolio i 3 euro al litro nei prossimi mesi non è difficile'', ha detto nei giorni scorsi Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, secondo cui la soglia potrebbe essere raggiunta ''in pochissimi mesi'' se la crisi nello Stretto di Hormuz dovesse continuare a peggiorare e non arrivasse una vera ''de-escalation''.







