Sviluppo

Mojo 1.0 segna un passaggio importante per uno dei linguaggi più interessanti nati attorno al calcolo ad alte prestazioni e all’intelligenza artificiale. Modular (adesso sotto l’ala di Qualcomm) ha pubblicato la versione stabile l’11 agosto 2026 e, pochi giorni dopo, il 18 agosto, ha aperto completamente il codice del linguaggio con licenza Apache 2.0, comprese le LLVM Exceptions: non soltanto la libreria standard, quindi, ma anche compilatore e tooling. La seconda novità riguarda direttamente una platea enorme di sviluppatori: Modular sta lavorando insieme al team Windows di Microsoft per portare Mojo in modo nativo sul sistema operativo, superando l’attuale dipendenza da WSL (Windows Subsystem for Linux).

La storia di Mojo è piuttosto breve ma tecnicamente significativa. Modular lo presentò nel 2023 con un obiettivo ambizioso: conservare una sintassi familiare a chi programma in Python, aggiungendo però caratteristiche da linguaggio di sistema, compilazione nativa e accesso diretto a CPU, GPU e acceleratori specializzati. Nel 2024 arrivò l’apertura della libreria standard; nel 2025 Modular ha reso open source una parte consistente dei kernel di calcolo utilizzati da MAX, cioè il codice ottimizzato che esegue operazioni matematiche e di machine learning su CPU e GPU.