Ravenna, 20 agosto 2026 – L’attesa per giovedì 20 agosto a Marina di Ravenna ha il sapore dolce e sfrenato delle grandi favole estive, capaci di trasformare una spiaggia romagnola in un ponte ideale con Rio de Janeiro. Sul litorale, tra musica, stand e l'entusiasmo travolgente dei tifosi, il Ravenna Fc del presidente Ignazio Cipriani si presenta alla città, in vista dell’imminente campionato di serie C. Ma il vero catalizzatore di cuori ed energie è lui: Ronaldo de Assis Moreira, per tutti Ronaldinho, o semplicemente ‘Dinho’.

Il Gaucho cerca l’ultimo gol della carriera

Tesserato giallorosso e pronto a entrare persino in società, il fuoriclasse brasiliano ha riacceso la passione della piazza, tanto più che una presenza in campo la farà, con l’obiettivo di segnare l’ultimo gol della propria luminosa carriera. Nato il 21 marzo 1980 a Porto Alegre, nel Rio Grande do Sul – terra da cui eredita l’appellativo ‘Gaucho’ – è diventato per tutti Ronaldinho fin da ragazzino. Un diminutivo affettuoso legato alla stazza minuta e alla necessità di distinguerlo, nella Seleção, dall'altro gigante Ronaldo, il ‘Fenomeno’.

Un palmares da fuoriclasse: il Mondiale, il Pallone d’Oro e la Champions League

Insieme avrebbero poi conquistato il Mondiale 2002 in Corea e Giappone, tappa fondamentale di un’epopea impreziosita dal Pallone d’Oro e dal Fifa World Player nel 2005. Dai primi passi nel Gremio all'approdo in Europa con il Paris Saint-Germain, fino all’estasi di Barcellona, dove, con 94 reti in 207 gare, ha incantato il pianeta regalandosi la Champions League. Ronaldinho con la maglia di Brasile, Psg, Barcellona e Milan. In tutta la sua carriera il Gaucho ha fatto divertire a suon di gol e trofei i tifosi delle squadre in cui ha giocato