Ergastolo, revoca a vita dei diritti politici e confisca di tutti i beni personali. È la condanna inflitta dal tribunale intermedio di Shenzhen a Xu Jiayin, fondatore del colosso immobiliare cinese Evergrande, per una serie di reati finanziari. Lo riferisce la China Central Television (Cctv). Il gruppo Evergrande – che aveva dichiarato bancarotta nell’agosto del 2023 – è stato inoltre condannato a pagare una multa di 8,82 miliardi di yuan, pari a circa 1,3 miliardi di dollari, mentre Evergrande Real Estate dovrà versare altri 7 miliardi di yuan. Complessivamente, le sanzioni ammontano a circa 15,82 miliardi di yuan, equivalenti a circa 2,35 miliardi di dollari.

Secondo quanto accertato dal tribunale e riferito dalla Cctv, tra il 2016 e il 2021 Xu, Evergrande ed Evergrande Real Estate avrebbero messo in atto “frodi finanziarie continue e su larga scala”, gonfiando gli asset e occultando le passività. Tra le condotte contestate figurano la raccolta illegale di depositi, la frode nella raccolta di fondi, l’emissione fraudolenta di titoli e la divulgazione irregolare di informazioni rilevanti. Un sistema che, secondo i giudici, avrebbe consentito al gruppo di presentare una situazione finanziaria alterata rispetto alla realtà.