Magic V6 migliora dove conta, con l’autonomia che senza troppi affanni può diventare di giorni, un corpo sottile, protezione dalle intemperie massima, e display molto validi. Ma sono tutte rose e fiori?

di

Sergio Donato

Otto generazioni del Fold di Samsung sono state più che sufficienti per drenare l’effetto sorpresa davanti a uno smartphone pieghevole a libro. Honor non è stata da meno con le sue sei iterazioni del Magic V, dunque pur restando nella categoria, se si lancia un nuovo prodotto bisogna comunque trovare elementi che lo giustifichino.

Al di là degli incrementi a livello di processore, che sono i più prevedibili in tutti i telefoni, negli ultimi anni i pieghevoli hanno soprattutto spinto sulla cerniera e sullo spessore.