Due cantieri della Tav a Vicenza sono stati sequestrati dalla Procura della Repubblica per il rischio di dispersione di polveri di amianto. Il Comune ha ordinato la messa in sicurezza immediata per consentire lo smaltimento del minerale e il monitoraggio del materiale di lavorazione. L’area critica comprende viale Verona e via dei Montecchi, a circa un chilometro dalla stazione ferroviaria.

Il 17 agosto è stato fatto un sopralluogo dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente (Arpav), dallo Spisal e dall’Aulss 8 Berica dopo una segnalazione di demolizione di copertura con presenza di amianto. A quel punto i risultati sono stati inviati alla magistratura che ha deciso per il sequestro. Il Comune, dopo un ulteriore sopralluogo eseguito il 18 agosto dall’ufficio Ambiente e dalla Polizia locale, ha emesso due ordinanze “per tutelare la cittadinanza contro il rischio di contaminazione da amianto”. La decisione del Municipio segue la relazione di accertamento redatta dall’organo di vigilanza e controllo sanitario UOC, Servizio Igiene e sanità pubblica dell’Aulss 8 Berica. “È stata imposta la messa in sicurezza dei materiali rinvenuti all’interno del cantiere su cui il nostro presidio è continuo, a tutela della cittadinanza. Arpav vigilerà sul rispetto del provvedimento” ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Sara Baldinato. Secondo il rapporto dell’Aulss 8 nel cantiere di via Verona “non si è avuto un chiaro ed esaustivo riscontro in merito alle effettive cause del fenomeno e nemmeno relativamente alla condizione di possibile danneggiamento e frantumazione della copertura. In assenza di dati sulla possibile dispersione di polveri e in ragione del rischio di indebita esposizione della popolazione residente e in transito risulta necessario provvedere d’urgenza all’emissione di tutti i provvedimenti atti alla messa in sicurezza”.