Massimiliano Gatti, 38 anni, morto a Cancùn dove era in. vacanza con gli amiciRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciA Cancún, in Messico, per seguire la vicenda, è volato il papà del 38enne Massimiliano Gatti, Roberto, presidente del Gruppo Bea, storico punto di riferimento a Milano nel settore della distribuzione di ceramiche, arredo bagno e finiture per la casa. Il papà di Massimiliano, assieme alla fidanzata del figlio, sta organizzando il rientro della salma, che dovrebbe avvenire entro la fine della settimana. Stanno già rientrando a Milano le due coppie di giovani amici in viaggio con Massimiliano e la fidanzata, anche loro di Basiglio.
Per la mamma di Massimiliano, Flaviana Candida, "mio figlio è morto perché le scale dell’albergo non erano in sicurezza". L’albergo dove alloggiava la comitiva si trova a Holbox, a circa 160 chilometri da Cancún, ed era sprovvisto di mezzi di soccorso. Secondo quanto raccontato a TgCom24 da un amico della vittima, in vacanza con lui, il gruppo era andato al mare intorno alle 16 e aveva fatto ritorno in albergo verso le 20.40 (ora locale), con l’intenzione di prepararsi per un’escursione serale. Poco dopo, mentre uno degli amici si trovava nella propria stanza, ha sentito forti urla provenire dalla camera di Massimiliano e della sua compagna. Gli amici si sono precipitati nella stanza e hanno trovato Massimiliano a terra, dopo una caduta dalle scale avvenuta subito dopo la doccia. Il giovane aveva ancora un asciugamano bianco legato in vita e presentava sangue dall’orecchio e dal naso. Era ancora vivo, ma agli amici è stato spiegato che si trovava in fase di gasping, una respirazione involontaria e irregolare associata a una gravissima carenza di ossigeno cerebrale.










