HomeAnconaCronacaRegole sui dehors, commercianti in protestaI nuovi ombrelloni imposti sono già rotti e considerati un passo indietro: "Le esigenze sono diverse". E c’è chi chiederà una derogaI nuovi ombrelloni rotti di LoscalzoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciApprovato in Consiglio comunale oltre due anni fa (a marzo 2024) tra qualche mal di pancia ma senza troppe proteste, il nuovo regolamento sui dehors sta ora facendo esplodere le proteste in città. Adesso che i nodi arrivano al pettine, molti commercianti si trovano costretti a smontare gazebo e pergotende, realizzati a norma negli anni passati, per dover fare spazio a semplici ombrelloni. Una prescrizione che solleva interrogativi su svariati temi come sicurezza, sostenibilità economica e differenze tra centro storico e periferie.

A rompere il silenzio è il maestro cioccolatiere Luigi Loscalzo (’La dolce vita’, viale don Minzoni 1) che, pur lavorando in una zona commerciale e non nel centro storico, ha dovuto smontare la propria pergotenda ed è stato pure sanzionato con 600 euro di multa dalla polizia locale perché lo stallo, seppur privato, era ad uso pubblico. "Già ai tempi dell’approvazione del regolamento nei tavoli con l’amministrazione abbiamo fatto presente che gli ombrelloni non erano la soluzione perché si rompono facilmente – le sue parole – E per me che faccio cioccolate calde, non riparano nella stagione fredda. Ma non hanno voluto ascoltarci, e appena montati sono bastati 20 minuti di maltempo per romperli. È davvero più sicuro un ombrellone di una pergotenda? Alla luce di temporali sempre più violenti, strutture ben installate e certificate offrono maggiore stabilità. Jesi non è soltanto il centro storico: è comprensibile tutelare l’estetica del centro, ma perché applicare gli stessi criteri alle zone artigianali e commerciali dove le esigenze sono completamente differenti? Chiediamo regole diverse per contesti diversi, rivedendo il regolamento dopo un confronto con le attività – chiosa il cioccolatiere – La sicurezza delle persone deve venire prima di tutto".