HomeAnconaCronacaRapine e teppismo. I tre ai domiciliari col braccialettoDopo l’udienza dal gip, i milanesi sono tornati a casa. Gli avvocati: "Colpa dell’alcol, sono incensurati".Erano stati gli agenti a individuare ed arrestare i tre milanesi a FerragostoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono tornati a casa con i genitori i tre ventenni milanesi protagonisti della notte brava di Ferragosto a Senigallia. Ieri il gip di Ancona Carlo Masini ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nelle rispettive abitazioni della Brianza.

Davanti al giudice i ragazzi, su consiglio dei propri legali – Alessia Barcaglioni del foro di Ancona per uno degli indagati, Antonella Conticelli del foro di Monza per gli altri due –, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. "Sono molto provati – spiega Conticelli –. Sono ragazzi molto giovani, tra i 19 e i 20 anni: per loro è stata un’esperienza molto negativa e, tra l’altro, inaspettata, perché è stata la conseguenza di una serata di alcol. Ne hanno abusato e hanno perso il controllo". Sulla dinamica, la legale ricostruisce uno degli eventi contestati: "C’è stato uno scambio di dialogo che pareva finisse lì, e invece è finito in un litigio", con un pugno al naso di una delle vittime come episodio più grave. E per uno dei suoi due assistiti rivendica l’estraneità totale, in quanto presente ma non attivo. Posizione a parte per il terzo, difeso da Barcaglioni: sarebbe arrivato sul posto in un secondo momento. "Ho avuto modo di parlarci: sta bene, è dispiaciuto. È un lavoratore, un operaio, ed è incensurato".