La statua della Madonna collocata clandestinamente sullo scoglio principale di Manfria continua a dividere l’opinione pubblica.
Da una parte c’è chi vorrebbe lasciarla lì, come segno di devozione popolare; dall’altra c’è chi ne chiede la rimozione, ritenendola un abuso in un’area paesaggisticamente protetta.
Una discussione accesa, alimentata soprattutto sui social, che ha finito per chiamare in causa anche la Chiesa nelle persone del vescovo, mons. Rosario Gisana, e del vicario foraneo, don Luigi Petralia.
È proprio don Petralia a chiarire la posizione ufficiale della diocesi, partendo dal nodo centrale: la devozione.
«Nonostante ogni intenzione di chi ha posto questo segno cristiano in così grande evidenza, improvvisare autonomamente una tale forma di devozione in luogo pubblico e in forma stabile non può essere accettato», afferma con decisione.







