Eccellenza.20 agosto 2026 alle 00:15Fu collaboratore di Rastelli al Cagliari, ora vuole dare un’identità agli ogliastrini
Nella pancia del Fra Locci, Marco Cossu non fa altro che scrutare i volti dei suoi giocatori. Parla con loro, soprattutto ascolta i giovani, quelli della Generazione Z che vivono in simbiosi con lo smartphone. «Non vanno demonizzati. Sono introversi, ma sono molto intelligenti e quando presti loro ascolto si aprono ed esprimono ragionamenti che stupiscono».
L’allenatore del Tortolì, oltre a fare lo psicologo dello spogliatoio («Ruolo essenziale in questo calcio»), conduce un lavoro sul campo per creare un’identità ben precisa. Sessant’anni, originario di Cagliari, il tecnico è reduce da anni tra i professionisti. La società l’ha scelto per un processo di rifondazione, con l’obiettivo di conservare l’Eccellenza e far divertire il pubblico.
Senza illusioni
«Oltre la bellezza del posto, mi hanno colpito la sua gente e i dirigenti, persone perbene e disponibili». In questa storia di buoni sentimenti che uniscono tecnico e club, Cossu e il Tortolì, le due entità sanno di poter contare l’uno sull’altro: «Bisogna volare basso, non dobbiamo illudere nessuno. Ci apprestiamo ad affrontare un campionato difficile e complicato con squadre forti che si stanno rinforzando sempre di più».






