Sassari.20 agosto 2026 alle 00:16In sette mesi 150 sanzioni per i monopattini, prevale il divieto di sosta
Frontiere della mobilità green e recinti della legalità. E se, quando si parla di monopattini elettrici e bici, il primo orizzonte riceve attenzione e plauso, meno riguardo ha il secondo. Tanto che, talvolta, si interpreta lo spostarsi con modalità sostenibili come l’avere licenza di governare le carreggiate cittadine e non. Ma le 150 multe inflitte quest’anno, in sette mesi, dalla polizia locale a chi usa in maniera errata i monopattini elettrici ristabiliscono i perimetri dei comportamenti consentiti, anche per i pedalatori sulle biciclette. «Rappresentano una scelta moderna, intelligente e rispettosa dell'ambiente - dichiara Gianni Serra, comandante della Municipale - ma non bisogna dimenticare che sono a tutti gli effetti veicoli che devono circolare nel rispetto del codice della Strada e della convivenza civile».
La campagna
Per ovviare all’oblio delle regole la polizia locale lancia una campagna di sensibilizzazione, prevenzione e informazione sull’utilizzo dei due mezzi. Ricordando intanto i fondamenti di una normativa stringente sui monopattini elettrici, che prevede l’obbligo del casco, del contrassegno identificativo e dell’assicurazione per la responsabilità civile. Nessun far west stradale quindi, anche se si predilige la propulsione elettrica, e i limiti di velocità vanno rispettati sempre così come l’obbligo, spesso disatteso, di non trasportare passeggeri. Altro principio dimenticato è che i marciapiedi non rappresentano le piste alternative di un circuito da Formula 1 urbano ma, se li si percorre in modus da micromobilità, serve condurre i mini-mezzi a mano. Nello specifico poi delle violazioni contestate a Sassari, 114 riguardano il divieto di sosta. Sette erano minorenni, 13 avevano tra i 18 e i 30 anni, 13 tra i 30 e i 50, 2 tra i 60 e i 65. Da questi dati emerge allora che occorre prudenza e responsabilità a tutte le età, pure per i ciclisti, chiamati a far uso, se presenti, delle piste ciclabili, a rispettare la segnaletica stradale e invitati, come tutti gli altri conducenti, a tenere lontani i cellulari. Vade retro pure per la tentazione, se si ha più di 12 anni, di pedalare sui marciapiedi, tratto dove possono regnare solo i pedoni. E ai genitori si rivolgono gli agenti con un appello: «Educare i ragazzi al rispetto delle regole significa investire nella loro sicurezza e in quella dell'intera comunità». E a scongiurare multe salate.






