È attesa per l’esito della perizia necroscopica che sarà effettuata oggi all’Istituto di medicina legale del Brotzu sul corpo di Michela Rubiu, ferita con un colpo di pistola alla testa dal marito lo scorso luglio a Solanas e deceduta lunedì nel reparto di Rianimazione dello stesso ospedale cagliaritano dopo 25 giorni in prognosi riservata senza che la donna abbia mai dato segni di ripresa.
Una morte quasi annunciata per la gravità della ferita provocata al capo dal esploso partito dalla pistola impugnata dal marito Alessandro Pintus sotto gli occhi di alcuni testimoni all’ingresso del bar gestito dalla donna.
Poi il tentativo dell’uomo di travolgere uno dei testimoni, quindi l’omicidio del fratello a Quartu e poi la sua consegna in caserma a Quartu con la confessione e il recupero dell’arma.
Il cordoglio
Immediata la reazione di Solanas, con una grande fiaccolata di preghiera organizzata poche ore dopo la tragedia. Cinquecento i partecipanti che, dopo la messa celebrata dal parroco don Zanda, attraversarono nella notte e al lume delle fiaccole diverse strade della frazione turistica di Sinnai.






