San Michele. 20 agosto 2026 alle 00:18
Degrado senza fine in via Bosco Cappuccio. La trafficatissima arteria che collega piazza San Michele a viale Monastir versa da giorni in condizioni pietose tra perdite fognarie che si susseguono e cumuli di rifiuti abbandonati sotto il sole. Il tanfo è nauseabondo e i marciapiedi sono impercorribili per la presenza di materiali ingombranti: materassi, elettrodomestici, assi di legno, scatoloni, barattoli di vernice, mattoni e persino sfalci di potatura. Non va meglio in via La Somme, dove gabbiani e cornacchie banchettano sui mastelli stracolmi. Disagi anche in piazza Is Maglias, dove tra pavimentazione a pezzi, rifiuti e siringhe lo scenario è ugualmente desolante.
Dopo i recenti casi di via Pasubio e piazza Padre Abbo, sommerse dai rifiuti, l’epicentro delle proteste si è ora spostato in via Bosco Cappuccio, a breve distanza. «È vergognoso che per rientrare a casa io debba fare ogni giorno lo slalom in mezzo alla spazzatura», commenta amareggiata un’anziana, «soltanto qui è così, quando torno in paese, a Siurgus Donigala, per terra non c’è neanche una cartaccia, San Michele invece è un disastro». L’auspicio è che la situazione possa migliorare con il nuovo appalto rifiuti. Nel frattempo lo scenario resta critico.






