L’azienda vuole rendere le consegne aeree una parte sempre più importante della sua rete: il servizio raggiungerà quasi 500 località negli Stati Uniti entro la fine dell’anno.

Amazon sta accelerando sulle consegne con i droni: il servizio Prime Air dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno in quasi 500 località statunitensi, circa sei volte quelle coperte oggi. L’espansione punta a sostenere l’obiettivo di un milione di consegne nel 2026. Al momento, Amazon effettua già migliaia di consegne al giorno con i droni e, in alcuni casi, i pacchi vengono recapitati pochi minuti dopo l’acquisto, o comunque entro un’ora dall’ordine.

Un progetto iniziato 13 anni fa

L’idea risale al 2013, quando Jeff Bezos presentò per la prima volta il progetto di una rete di droni capace di consegnare piccoli pacchi in meno di mezz’ora. Da allora, però, Prime Air ha incontrato diversi ostacoli, dai vincoli normativi ai problemi tecnici, passando per ridimensionamenti del personale e proteste nelle comunità coinvolte nei primi test. Una svolta è arrivata nel 2024, quando Amazon ha ottenuto dalle autorità il via libera per effettuare consegne con droni anche su distanze più lunghe. Nell’ultimo anno, il servizio si è così esteso oltre le prime aree attorno a Dallas e Phoenix, arrivando a 11 aree metropolitane. Altre sei dovrebbero diventare operative a breve. L’obiettivo è ora trasformare una tecnologia sperimentale in un servizio su larga scala, ma Amazon non è l’unica azienda a puntare sulle consegne dal cielo: Zipline, una startup specializzata nelle consegne via drone, lavora ormai in quattro continenti e ha effettuato finora due milioni di consegne.