Ha vinto con una campagna elettorale low budget contro il rivale dem Alexander Vindman alle primarie in Florida. A novembre, sfiderà la repubblicana Ashley Moody per il seggio lasciato vacante da Marco Rubio

Si chiama Angie Nixon, è una deputata socialista, ha 42 anni e un passato come sindacalista, ma è soprattutto la sua vittoria del 18 agosto alle primarie democratiche per il Senato USA, dopo una campagna elettorale low budget, ad averla portata sulla scena nazionale. Così in Florida ha sbaragliato la concorrenza, battendo nettamente il rivale dem Alexander Vindman. Una vittoria, quella della più radicale Nixon, che rischia di scontrarsi con l’ala più centrista e moderata del partito, ma che segna un nuovo punto a favore dei democratici in uno Stato storicamente conservatore.

La campagna elettorale low budget e la vittoria

Deputata statale di Jacksonville, ex organizzatrice sindacale e membro dei Democratic Socialists of America, Angie Nixon si è dovuta confrontare a suon di voti con il candidato dell’establishment e colonnello, Alexander Vindman. Una lotta nel contesto delle primarie dem, che dovevano sancire il candidato pronto a correre per le elezioni speciali al Senato del 3 novembre di quest’anno. Due candidati, Nixon e Vindman, giunti al momento del voto non proprio dopo un combattimento ad armi pari, se di “armi” si può parlare quando entrano in gioco le spese sostenute in campagna elettorale in spot televisivi e comunicazione: 60mila dollari, la cifra investita dalla candidata socialista, contro gli oltre due milioni spesi dal candidato moderato.