Di: Grigioni Sera/Patrick Colombo - Stefano Barbusca/ARi Un caso isolato, oppure una tragedia preceduta da inquietanti episodi premonitori? È l’interrogativo che aleggia da almeno un paio di giorni in Engadina, dopo la morte di una 73enne svizzera in un incidente occorso, in Val Roseg, alla carrozza trainata da cavalli su cui viaggiava assieme a una ventina di turisti. Il racconto di una turistaGrigioni Sera ha quindi raccolto la testimonianza di un’assidua visitatrice dell’alta Engadina che, nel pomeriggio dello scorso 30 luglio, ha fatto capo con la madre anziana al servizio offerto dalla stessa impresa coinvolta nell’incidente di 4 giorni fa. Ebbene la donna afferma che, in quell’occasione, alla carrozza principale a 3 cavalli erano stati agganciati due ulteriori vagoni a pieno carico. Sono stati così complessivamente trasportati quasi 60 passeggeri. Ciò l’ha sconcertata: “Vedere questi poveri cavalli portare 60 persone non mi è sembrata la cosa giusta”, ha sottolineato ai nostri microfoni.E le conseguenze, ha aggiunto, si sono presto viste. Il percorso presentava molti tornanti e, a un certo punto, uno dei cavalli è crollato per sfinimento a terra. A seguito dell’arresto della corsa nessuno ha riportato ferite, ma lo spavento è stato forte. La donna ha avuto poi un confronto animoso con la giovane conduttrice della carrozza. “Tutto questo non va bene, non puoi caricare così tanta gente”, le ha detto. Ne è sorto un litigio e le due passeggere sono così scese dal convoglio. La donna ha quindi segnalato l’accaduto, sia alla società che gestisce il servizio, che alle autorità comunali di Pontesina. Ma le sue rimostranze, sostiene, non sono state prese sul serio. Il gestore, poi, ha definito le sue preoccupazioni come un “comportamento isterico”.La posizione del gestore e del Comune di PontresinaFin qui, il j’accuse di questa turista. Ma come replica l’azienda interessata? Intervistare il titolare dell’impresa è stato impossibile, nonostante i ripetuti tentativi di chiedergli la sua versione dei fatti, dopo aver cercato di contattarlo telefonicamente senza successo. Ieri però un collega di Grigioni Sera si è recato nella fattoria dalla quale partono le carrozze con i cavalli dirette in Val Rosetg. L’uomo si è però limitato ad affermare di essere provato da quanto accaduto, aggiungendo che i veicoli attualmente in circolazione sono sicuri anche perché sono stati sottoposti a dei controlli dopo l’incidente dello scorso fine settimana. Ha inoltre precisato che alla guida della carrozza coinvolta nell’incidente non c’era lui, ma un suo collaboratore ora sotto inchiesta per omicidio colposo. Il giornalista non ha però potuto porre altre domande. Anche perché, con toni poco ortodossi, gli è stato intimato di lasciare la strada su cui si trova la fattoria.E Pontresina? In un comunicato il Comune ha reso noto che la polizia esegue controlli periodici sullo stato delle carrozze, anche se non vengono effettuate verifiche tecniche approfondite. Intanto è stato deciso di prendere misure di precauzione e di vietare i rimorchi alle carrozze, ha annunciato la sindaca Nora Saratz Cazin.