Rinviati di tre giorni i dazi al 50 per cento sul Canada, in attesa di un accordo ancora da scrivere. Carney: «Progressi sostanziali». Un altro round di primarie mostra che il tocco magico del presidente è scomparso e i socialisti democratici sono in crescita A poche ore dalla mezzanotte di martedì, quando sarebbero scattati dazi al 50 per cento su una vasta gamma di prodotti canadesi, Donald Trump ha annunciato una sospensione di tre giorni, sostenendo che Stati Uniti e Canada, in attesa della finalizzazione dei documenti, avessero raggiunto un accordo. Il primo ministro canadese, Mark Carney, ha parlato, più cautamente, di «progressi sostanziali», ma resta molto lavoro da fare. I dazi previsti avrebbero colpito soprattutto latticini, alcolici e mobMattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)