Sei capo di Stato stranieri (Albania, Macedonia del Nord, Libia, Libano, Algeria e Serbia) e poi i ministri dello sport in rappresentanza di altri dieci Paesi in gara ai Giochi del Mediterraneo: a fare gli onori di casa, per una vigilia di incroci diplomatici, sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con lui il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e quello della Camera Lorenzo Fontana, e poi la premier, Giorgia Meloni. Capi di Stato e di Governo saranno uniti a Taranto dalla bandiera del Mediterraneo: ecco perché la tribuna autorità del rinnovato stadio Iacovone - venerdì sera in occasione della cerimonia ufficiale di apertura della XX edizione dei Giochi - rischia di somigliare piuttosto alla foto-evento di certi vertici internazionali. Potere e magia dello sport che unisce lingue e culture diverse e fa da crocevia alla diplomazia in un momento in cui anche l’area Med è attraversata da tensioni e venti di guerra.

Sarà nutrita anche la rappresentanza del governo italiano. La premier Meloni sarà accompagnata da quattro ministri: Andrea Abodi (Sport), Tommaso Foti (Affari Europei), Orazio Schilaci (Salute) e dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, oltre che da sei sottosegretari. Per la Commissione Europea ci sarà il vicepresidente Raffaele Fitto. Prima di arrivare allo stadio per la cerimonia d’apertura, Mattarella accoglierà tutti gli ospiti stranieri al Castello Aragonese per un ricevimento, venerdì alle 18, che si annuncia blindato e rinnova una analoga iniziativa promossa in occasione dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina. Da lì il trasferimento allo stadio dove lo stesso Mattarella - con lui il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi Massimo Ferrarese, e il presidente facente funzione del Cijm (il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo), il tunisino Mehrez Boussayene - daranno il benvenuto agli ospiti. Proprio domani in casa Cijm sono previste le elezioni per il nuovo presidente: sarà Francesco Purromuto, già presidente della commissione etica e giuridica dell’organismo a ereditare la poltrona che fu di Davide Tizzano. Allo Iacovone ci saranno naturalmente anche le principali cariche del sistema sportivo: il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, nonché il presidente e l’ad di Sport e Salute, rispettivamente Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris. In rappresentanza del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) è atteso Spiros Kapradas, presidente dei Comitati Olimpici Europei.