Al Cela (Centro di educazione alla legalità ambientale) di San Leonardo di Cutro presentato il libro “Un’altra pelle” del giornalista del Quotidiano del Sud Antonio Anastasi sulle attività criminali di Salvatore Cortese, killer della ‘ndrangheta
CUTRO (CROTONE) – In una serata d’agosto densa di significati civici, il Cela (Centro di educazione alla legalità ambientale) di San Leonardo di Cutro ha aperto le porte per trasformarsi in un avamposto di riscatto e di speranza, ospitando la presentazione del saggio “Un’altra pelle”, opera di Antonio Anastasi, giornalista del Quotidiano del Sud, edita da Pellegrini.
L’evento è stato promosso dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria in collaborazione con il WWF Crotone. Un valore altamente simbolico proprio per la decisione di ritrovarsi nel cuore di un bene confiscato alla ‘ndrangheta, restituendo alla collettività uno spazio che era stato luogo di opacità e trasformandolo in un laboratorio di democrazia e partecipazione.
L’iniziativa segna l’apertura ufficiale del nuovo anno delle attività di Pedagogia dell’Antimafia. Ribadita con forza l’urgenza di non confinare la militanza tra le pareti delle aule universitarie. Ma di calarla direttamente sui territori come una forma di resistenza civile. Importante è stata la risposta del pubblico numeroso che ha sfidato le calde temperature estive, a testimonianza di un bisogno diffuso di riscatto. Importante la presenza autorevole dello Stato, rappresentato dai vertici provinciali delle forze dell’ordine.






