| 19 Agosto 2026 19:02 |
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(Adnkronos) – Locorotondo o Savelletri? Ceglie o Polignano? Tutti a caccia di Giorgia Meloni e della località scelta per le sue vacanze estive. La premier, però, si è dimostrata un osso duro, riuscendo a far perdere le tracce e alzando un muro di protezione intorno alle sue giornate lontane da palazzo Chigi. Un po’ come la sua avversaria politica per definizione, Elly Schlein, che da quando è segretaria del Pd ha sempre avvolto nel riserbo più assoluto le sue ferie. Non è semplice per un leader politico ripararsi dietro la privacy, figurarsi a Ferragosto. In passato il binomio premier e vacanze, in particolare, si è dimostrato spesso una miscela esplosiva. Quasi sempre condita da polemiche infuocate.
Meloni ne sa qualcosa, visto che nel 2025 un suo week end a New York con la figlia era finito addirittura negli atti parlamentari, con una interrogazione presentata da Italia viva. “Ho svolto il ruolo più naturale, quello di madre”, si era difesa la presidente del Consiglio annunciando querele. Nell’interrogazione, tra le altre cose, si chiedeva: “Che fine ha fatto Giorgia Meloni?”. Niente di nuovo sotto il sole, però. Perché una decina di anni prima la stessa sorte era toccata a Matteo Renzi.







