I migranti di ritorno viaggiano su mezzi di trasporto pubblici (Afp)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciVienna, 19 agosto 2026 – In poco più di 2 mesi sono quattro i migranti espulsi dall’Austria e trasferiti in Italia, paese di primo approdo, secondo il meccanismo previsto dal nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo dell’Unione europea entrato in vigore il 12 giugno. Al momento dunque si tratta di pochi casi isolati. Il nuovo Regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione – che sostituisce il vecchio regolamento di Dublino – rende più vincolante il principio di responsabilità dello Stato di primo ingresso, introducendo una serie di automatismi tecnici che rendono i respingimenti interni all'Unione Europea significativamente più veloci.
Il rientro dei ‘dublinanti’ da Vienna (dopo Germania e Svizzera)
La decisione di Vienna segue quelle già annunciate da Germania e Svizzera. I trasferimenti nel nostro Paese dei cosiddetti ‘dublinanti’ – persone che hanno fatto domanda d'asilo in un altro Paese UE (come Germania o Francia), ma che devono essere rispedite in Italia perché l'Italia è il primo Stato europeo dove sono entrati illegalmente – vengono effettuati ricorrendo a mezzi di trasporto pubblico, con le autorità austriache che hanno fornito ai richiedenti asilo un biglietto di treno o di autobus. Al momento fonti del governo italiano interpellate a riguardo non hanno al momento commentato la notizia. Come ha reso noto il ministero dell'Interno di Vienna, l'Austria sta collaborando anche con Danimarca, Germania, Grecia e Paesi Bassi per l'applicazione della nuova normativa.










