Non c’è pace per gli oranghi. Questi straordinari animali, simbolo delle foreste indonesiane e del Borneo, per decenni hanno dovuto sopravvivere al disboscamento delle foreste legato all’industria dell’olio da palma, perdendo larga parte del loro habitat. Poi hanno affrontato i bracconieri e il traffico illegale di animali e, ora, devono vedersela anche con la crisi del clima, il Super El Niño e gli incendi. Uno dei principali centri per il recupero, la riabilitazione e la salvaguardia in Indonesia - quello gestito dall’organizzazione no-profit YIARI nel distretto di Ketapang - da giorni è sotto assedio delle fiamme a più riprese.
A fine luglio un primo incendio, ora un secondo con le fiamme che sono arrivate a 100 metri dalla struttura di recupero degli oranghi. Il centro ospita circa 60 scimmie originarie delle foreste pluviali di Indonesia e Malesia: per sicurezza, la maggior parte di loro è stata allontanata e messa in salvo. Sebbene in una prima fase le fiamme siano state spente grazie all’aiuto di pompieri ed elicotteri, il centro continua ad essere minacciato dai roghi: il problema, così come in tutta l’Indonesia e larga parte della Malesia dove le città sono ormai soffocate dai fumi, è che in questa stagione calda secca e ventosa il Super El Niño sta intensificando i fenomeni estremi e alimentando la corsa delle fiamme.










