Nel Kalimantan occidentale un progetto trasforma foto e audio degli animali in reddito, dati scientifici e tutela condivisa locale concreta

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La foresta paga chi la osservaDati, lavoro e animali viviL’orango smette di essere solo un problema

In una zona del Borneo indonesiano dove la foresta è ancora lavoro, cibo, rischio, abitudine e conflitto quotidiano, la tutela degli animali ha preso una forma molto semplice: una foto fatta bene, un audio caricato su un’app, una segnalazione verificata, un pagamento a fine mese. Succede nel distretto di Kapuas Hulu, nella provincia del Kalimantan occidentale, dentro un programma pilota chiamato KehatiKu, nome che gioca con parole indonesiane vicine all’idea di “cuore” e “biodiversità”. L’intuizione è quasi brutale nella sua praticità: chi vive accanto alla fauna selvatica ogni giorno può diventare osservatore, raccogliere dati e ricevere denaro per ogni avvistamento valido.