Non si placa l’emergenza incendi in Piemonte. Tre fronti restano sotto osservazione, con le fiamme che in alcuni casi si avvicinano alle abitazioni e squadre impegnate senza sosta. Vigili del fuoco, volontari Aib, Protezione civile e carabinieri forestali sono al lavoro per contenere i roghi e proteggere centri abitati, strutture e alpeggi. Un’emergenza che nelle ultime settimane ha assunto dimensioni particolarmente rilevanti.
Dal Verbano Cusio Ossola al Biellese, fino all’Alessandrino, la situazione resta sotto stretta osservazione. Il fronte più lungo è quello del Monte Barone, dove il rogo continua da dodici giorni. In Ossola, invece, il fumo ostacola l’intervento dei Canadair e le fiamme minacciano alcune frazioni.
In Ossola fiamme vicino alle frazioni
La situazione più complessa nel Verbano Cusio Ossola è a Calasca Castiglione. Il fumo denso impedisce il sorvolo dei Canadair e costringe gli elicotteri a fare la spola sui fronti di fuoco. Da terra le squadre combattono contro le fiamme che minacciano le frazioni di Miggianella e Selvavecchia. Per consentire i lanci d’acqua in sicurezza è stata interrotta temporaneamente la corrente elettrica nelle frazioni e a Castiglione.
Un secondo fronte ha superato il Pizzo Castello, spingendosi verso la Val Antrona e Borgomezzavalle. Alta anche la pressione a Pallanzeno, dove il fuoco lambisce le abitazioni di Trogo e Coloria. I volontari stanno realizzando una pista tagliafuoco di circa 250 metri in direzione dell’Alpe Basciumo per cercare di fermare l’avanzata delle fiamme.









