L'aeroporto di Catania riparte. Lo ha fatto ufficialmente dalle 14 di oggi, quando «abbiamo avuto l'ok dalle autorità competenti per riprendere le attività di volo», ha detto la presidente di Sac, la società che gestisce lo scalo, Anna Quattrone. Il via libera è arrivato grazie al passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da rosso ad arancione. L'Etna ha infatti, dopo nove giorni ininterrotti, concluso momentaneamente la sua attività esplosiva con emissione di cenere dal cratere Voragine.

Ma nel pomeriggio di oggi nello scalo catanese si registrano ancora molti voli, la maggior parte, cancellati o dirottati sugli altri aeroporti dell'Isola, sia in partenza che in arrivo. «Per un ritorno alla normalità - ha detto Quattrone - dobbiamo ancora considerare qualche ora. Il nostro piazzale è vuoto, dobbiamo attendere, ripristinata le possibilità per poter atterrare, gli aeromobili che arrivano su Catania per poi ripartire con le destinazioni».

La presidente di Sac si dice «ottimista», anche se «consapevole del fatto che l'Etna, in qualunque momento, o i venti peggio ancora, possono portare ad una richiusura». Al momento, comunque, l'unica attività del vulcano è quella effusiva delle colate in Valle del Bove che non produce cenere. Nello scalo, che torna pian piano a riempirsi, sorrisi ed ottimismo contenuto e moderato da parte dei viaggiatori. Tanti i turisti, italiani ma soprattutto stranieri, davanti ai banchi delle diverse compagnie aeree in attesa di volare. «Sto aspettando il mio volo delle 19 e vengo da Gela - dice Lucio Capizzello - e non ho subito alcun disagio ma sarò veramente sereno solo quando salirò sull'aereo. Facciamo tutti gli scongiuri del caso»