Hezbollah promette vendetta ed esorta il parlamento libanese: «Basta ai negoziati con Tel Aviv sono umilianti»

Si aggrava nel Libano del sud il bilancio delle vittime causate dai raid israeliani ad Ansar e Deir ez-Zahrani, delle ultime ore. I morti salgono ad almeno 11, mentre 19 sono i feriti. Si tratta del bilancio più grave registrato nel Paese dall’accordo per la riduzione delle ostilità siglato a giugno con Israele. Tra le vittime ci sono due donne e tre bambini.

Hezbollah promette vendetta

Davanti ai raid in Libano Hezbollah minaccia una «risposta adeguata». Il Partito di Dio torna quindi ad esortare le autorità di Beirut a mettere fina ai negoziati con Israele che definisce «umilianti». Il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri ha condannato gli attacchi israeliani. In una dichiarazione, Berri, riferisce “Al Jazeera“, ha affermato che gli attacchi rappresentano la continuazione della «guerra di sterminio». Secondo il presidente del Parlamento libanese, «Israele non rispetta gli accordi di cessate il fuoco né le leggi, e non tiene conto neppure degli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra in Libano e, più in generale, nella regione».

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