Almeno 11 persone sono rimaste uccise da questa mattina nei bombardamenti dell’esercito israeliano in Libano. Poco prima dell’alba un raid ha colpito la località di Ansar, nell’area di Tiro, nel sud del paese, causando 7 vittime e tre feriti, tra le quali una donna e i suoi quattro figli. “Le sette vittime non erano obiettivi militari”, ha dichiarato il Primo Ministro libanese Nawaf Salam dopo che l’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito “infrastrutture terroristiche di Hezbollah”. Un altro raid condotto a Deir al-Zahrani, a nord di Nabatieh, ha provocato la morte di 2 persone e il ferimento di altre 9.

Le Israel Defense Forces hanno affermato che gli attacchi “sono avvenuti in risposta a una grave violazione dell’accordo da parte di Hezbollah, dopo che il gruppo ha attaccato le nostre forze all’interno della zona di sicurezza concordata”, ha scritto su X il tenente colonnello Ella Waweya, portavoce dell’esercito israeliano in lingua araba.

Il Partito di Dio ha promesso una “risposta adeguata” e il suo leader, Naim Qassem, ha accusato le autorità di Beirut di sottoporre le forze armate a una pressione indebita, attuando un accordo quadro concordato con Israele per porre fine alle ostilità. “Come potete accettare questa continua umiliazione dell’esercito libanese, esponendolo ai bombardamenti e alle pressioni israeliane, invece di agire come suoi protettori?”, ha domandato Qassem.